STORIA DI ZANICA – SECONDA PARTE By Fabio Spreafico

Eccoci tornati con la seconda parte della rubrica “Storia di Zanica” che ricerca e studia la storia del nostro paese.

Intorno al 1400 è documentata “Villa Marenzi” o “Palazzo Bono” ovvero il palazzo edificato per opera della famiglia Suardi che oggi conosciamo come Oratorio. Un luogo utilizzato oggi dai giovani e dalla comunità per diverse attività come il Cre o la festa di fine estate. Nel 1405, tuttavia, dopo un periodo di pace i guelfi misero a ferro e fuoco le proprietà di Pietro Suardi e buona parte del paese.

Nel 1428 Venezia caccia i Visconti e comincia a fortificare il territorio Bergamasco come frontiera verso il resto della Lombardia e fornisce a Zanica una custodia armata di notevoli unità, Bergamo rimarrà sotto il dominio di Venezia fino al 1796 e non senza battaglie.

La visita pastorale del vescovo Lippomano conferma la presenza nel 1513 della chiesa sussidiaria intitolata alla Beata Vergine dei Campi. Si tratta di una chicca del territorio di Zanica, oggi meta di molte passeggiate pomeridiane per la maggior parte degli abitanti del comune.

Alcune pubblicazioni della biblioteca civica Angelo riferiscono che intorno all’anno 1522 il conte e cavaliere Domenico Tasso diede inizio all’edificazione della villa “La Cornella” o “Villa Tasso” l’attuale asilo infantile, dove è ipotizzabile che Torquato Tasso soggiornò durante le sue visite nella zona.

Non molto più tardi l’abate Cristoforo Tasso, cugino di Torquato, fece edificare un’altra dimora oggi riconoscibile dall’architrave con l’iscrizione C.T. in piazza Vittorio Veneto e sulla murata sud della parrocchiale si trova la sua lapide chiaramente leggibile.

Nel 1742 viene riaperta l’odierna Chiesa parrocchiale progettata da Giovan Battista Caniana. Un viaggio fatto di cambiamenti e di sovrapposizioni di stili e periodi differenti. Risulta infatti che fin dal 774 vi fosse un edificio di culto, che negli anni viene richiamato in diversi documenti che ne testimoniano la presenza. Nella seconda metà del Cinquecento l’edificio subisce una prima modifica, per adattarsi agli stili del periodo. Nel 1720 poi il progetto per nuove modifiche viene assegnato a Giovan Battista Caniana. Il nuovo edificio venne poi consacrato e dedicato a San Nicola di Bari nel 1774.

Nel 1796 Bergamo è conquistata Napoleone Bonaparte che cacciò i Veneziani, e dopo la battaglia di Waterloo (1815) finisce nelle mani degli austriaci.

L’8 giugno 1859 Zanica vide il passaggio di Garibaldi con Gabriele Camozzi ed i “cacciatori delle Alpi” che dopo la vittoria della seconda guerra d’indipendenza portavano i prigionieri austriaci a Basella e a Cavernago.

Nel 1900 circa viene edificata la villa Spasciani, l’odierna villa comunale.

Dopo la Prima guerra mondiale, il paese era in una grave condizione di miseria, l’economia dei Zanica era caratterizzata dall’allevamento del baco da seta e da due filande che davano lavoro a centoventi addetti.