STORIA DI ZANICA – PRIMA PARTE – By Fabio Spreafico

Zanica fu fondata dai galli cenomani (comunità cisalpina dei galli) insieme alla città di Berghiem (nome gallocenomano di bergamo).

Nel 49 a.C. Bergamo viene conquistata dai romani che trasformano il nostro paese in un Prata, un insediamento rurale adibito alla fornitura di grano alla città che la domina.

Una delle tre lapidi funerarie rinvenute nel 2006 a Padergnone, già esistente in epoca romana, ci dice inoltre che i prata a sud di Bergomum (nome romano di Bergamo) vennero dati in proprietà al patrizio romano Vettius, da qui il primo nome di Zanica “Prata Vettianica”.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza di Zanica si trova nel testamento di Taidone, un gasindio del re longobardo Desiderio. Nel documento, l’uomo lascia i suoi beni ad alcune chiese bergamasche tra cui quella di Sant’Ambrogio, dopo che nel 779 d.C. Carlo magno pose fine al regno dei Longobardi che si erano stabiliti nel 568 d.C.

In epoca medievale si trovano alcuni documenti atti ad integrare Zanica nella contea di Bergamo. In particolare, ne troviamo uno risalente al 970 d.C. in cui appare la denominazione “Veczanega” ed altri due, uno del 991 d.C. e l’altro del 999 d.C. nei quali il paese viene chiamato “Vecianica”.

Nel 1226 si ha una documentazione certa di Giovanni Da Lezze che testimonia la presenza di una chiesa dedicata a san Nicolò a Zanica.

Nel 1235 sotto gli auspici di Rubaconte da Mandello su una seriola già esistente nasce la seriola nuova, un torrente artificiale adibito all’irrigazione che nasce nei pressi della Maresana e attraversando Zanica si disperde nelle campagne di Levate e Verdello, questa seriola oggi è conosciuta come Morla.

Nel ‘300 si vedevano contrapposti i guelfi Colleoni ed i ghibellini Suardi. Circa nel 1300 i guelfi attaccarono e saccheggiarono i comuni dei Suardi tra cui Zanica, Spirano e Stezzano, dirigendosi poi verso Bergamo dove furono fermati dai Suardi spalleggiati dal vicario dei Visconti. 

Nel 1313 i guelfi conquistarono la rocca di Cologno e razziarono i paesi limitrofi incluso Zanica. Gli scontri ripresero nel 1380 quando Tonolo Greco con i guelfi Colleoni saccheggia Zanica che viene liberata più tardi dai ghibellini Suardi con l’aiuto di Bernabò Visconti che fecero stragi di guelfi.

Continua…