ETCÌ! ALLERGIA? by Nicola Leidi

Primavera; le giornate che si allungano, le temperature si alzano, il bel tempo irrompe nella nostra quotidianità e il riecheggiare di uno starnuto in lontananza colma ogni silenzio. Eh già, siamo in quello strano periodo dell’anno in cui avere un fazzoletto in tasca è d’obbligo, per non parlare di quella continua e fastidiosissima sensazione di gocciolio proveniente da quella proboscide sottosviluppata chiamata volgarmente naso. Ma come funzionano queste maledette allergie!?

Innanzi tutto, occorre sapere che il corpo umano ha un efficientissimo sistema di vigilanza chiamato: sistema immunitario. Il sistema immunitario ha la funzione di difenderci dagli attacchi di virus, batteri e funghi ed evitare che essi si moltiplichino, portando ad infezioni e malattie, più o meno gravi. La sua straordinaria efficienza, porta il sistema immunitario a essere molto “paranoico” e può capitare che sia il soggetto sbagliato o innocuo ad essere sbattuto nel famigerato carcere di bacteriatraz.

Insomma, quando un soggetto allergico, più specificamente detto “atopico”, entra in contatto con un allergene (sostanza solitamente innocua che in alcuni soggetti provoca delle reazioni allergiche), il sistema immunitario interviene identificando l’allergene come un “invasore” e iniziando così a produrre grandi quantità di anticorpi specifici, chiamati “immunoglobuline (IgE)”.

Proprio così, un’allergia non è altro che una risposta paranoica e non necessaria del nostro corpo, che può portare a irritazione delle mucose (occhi, naso, gola, bronchi), starnuti, rinite, eczema, asma e persino shock anafilattici dalle conseguenze a volte letali.

E questi spietati e presunti criminali chiamati allergeni, cosa sono?

Tra gli allergeni più famosi ci sono:

  • quelli presenti nell’aria: pollini, peli di animali, acari della polvere e muffe;
  • alcuni alimenti come: uova, latte, pesce, crostacei, arachidi, noci, grano, soia;
  • punture di insetti come: api o vespe;
  • farmaci, cioè sostanze che a contatto con la pelle la irritano. Ad esempio: lattice e nichel.

Analizziamo meglio l’aria che respiriamo.

I pollini sono cellule vegetali riproduttive maschili che vengono trasportate da vento, insetti e animali, per fecondare l’apparato riproduttore femminile di un’altra pianta della stessa specie. I granuli di polline hanno dimensioni microscopiche, comprese tra 15 e 200 µm (micrometri). Se pensate che 1 metro corrisponde a 1.000.000 di µm e viceversa 1 µm sono 0,0000001 m, capirete quanto sono minuscoli.

I pollini che più frequentemente sono causa di allergia sono prodotti da Graminacee, Composite (artemisia e ambrosia), Urticacee (parietaria), Betulacee, Oleacee (olivo), Fagacee, Cupressacee (cipresso, ginepro e tuia).

Troviamo poi le muffe. Non sono altro che dei funghi pluricellulari (ovvero costituiti da più cellule). Durante lo sviluppo producono spore, particelle sferiche di piccole dimensioni, che si disperdono nell’aria colonizzano gli ambienti umidi. Bisogna però ammettere che le muffe si possono sviluppare anche negli impianti di climatizzazione. Questi ultimi, infatti, possono trasformarsi in veri e propri serbatoi di spore che vengono poi rilasciate negli ambienti circostanti.

Tra le muffe più allergizzanti vanno ricordati i generi: AspergillusAlternariaCladosporiumPenicilliumFusarium.

Peli di animali.

Gli animali sono importanti fonti di allergeni, in particolare: peli, forfora, saliva e urina.

Tra gli animali domestici, il gatto spicca per il Felis domesticus, allergene contenuto in peli e forfora e che causa la stragrande maggioranza di reazioni allergiche legate agli animali. Desquamandosi e leccandosi, il gatto dissemina un’enorme quantità di allergeni nell’ambiente in cui vive, provocando diverse reazioni nei soggetti che vi entrano in contatto.

Gli acari, fermi tutti, ti mostro un’immagine che tempo fa mi ha tolto il sonno.

Proprio così: questa è un’immagine ottenuta tramite un microscopio 3D di alcuni acari, queste palline un po’ inquietanti, sono piccoli artropodi dalle dimensioni dell’ordine di poche centinaia di μm (200-300 μm), il cui corpo e feci contengono sostanze proteiche dall’effetto allergizzante (sì ti stanno defecando sul letto e tu sei pure allergico alle loro feci. Oltre al danno la beffa insomma!).

Prediligono ambienti con elevata umidità (tra il 60 e l’80%), temperatura moderata (tra i 15 e i 30°C) e disponibilità di nutrimento (proprio come le cellule della tua pelle che lasci nel letto).

I tipici habitat degli acari sono la polvere domestica: materassi, abiti, piume, tappeti, moquette… SONO OVUNQUE!

Generalmente si sviluppano tra la primavera e l’autunno, ma nelle case umide e calde, sopravvivono benissimo anche nei mesi più freddi.

Gli acari della polvere sono numerosi, le specie più rappresentative sono:

Dermatophagoides pteronynissinus, Dermatophagoides farinae, Glycyphagus domesticus e Euroglyphus maynei.

Caro lettore, concludo questo articolo con un piccolo consiglio: “Meteo allergie”.

Si tratta di un’applicazione che permette di tracciare l’andamento delle allergie, in base al periodo e al tempo. Funziona come una vera e propria app del meteo solo che invece delle nubi e delle perturbazioni atmosferiche, ti dice quale “tempesta” di allergeni sta per incombere.

Per esempio, se sei allergico al polline generato dalle graminacee, ti fornisce tutte le indicazioni in merito alla concentrazione di graminacee nell’aria. Inoltre, nel caso in cui la concentrazione di allergeni nell’aria fosse troppo elevata, l’applicazione manda un avviso direttamente sul tuo smartphone, questo ti permetterà di prendere le giuste precauzioni.

Prima di congedarci vorrei solo farti notare un aspetto che abbiamo in comune noi come persone e il nostro organismo. Troppo spesso ci arrabbiamo per piccole cose.

Come le nostre difese immunitarie, anche noi, tendiamo ad esagerare, ingrandire i problemi e a considerare importanti, cose che non lo sono. Quante volte delle amicizie o addirittura dei rapporti molto lunghi e affiatati o anche delle relazioni si sono rotte per delle piccolezze.

Dovremmo imparare che, molto sposso quelli che per noi sono dei problemi in realtà sono solo delle sciocchezze. Prima di agire dovremmo pensare e dovremmo anche saper interpretare da più angolazioni l’argomento in discussione. Questo, a quanto pare, per la società odierna non è contemplabile. Viviamo nel mondo della botta e risposta e della immediatezza, dove in pochi secondi si può dire scrivere o fare quello che si vuole e in altrettanto tempo si possono distruggere relazioni, amicizie e persone. Il messaggio che vorrei trasmetterti è di vivere consapevole che quello che per te è un problema per qualcun altro non lo è. Inoltre, prova a vivere con serenità e pazientando prima di dire o fare delle accuse o prima di rispondere alle stesse. Le persone non sono delle entità da trattare senza ritegno, ma al contrario vanno trattate coi guanti. Se rispondi al rancore con del rancore rischi di distruggere qualsiasi cosa e di costruire muri anzi castelli, ma se al rancore rispondi con un briciolo di bontà e amore allora sì che avrai vinto tu e l’altro non saprà come ribattere.

Detto questo spero che questo articolo ti sia stato utile e che tu abbia potuto apprendere qualcosina sull’immenso mondo delle allergie.

Stai attento agli acari e alla prossima!

Fonti e sitografia: