L'atrio

Prima di entrare nella cappellina, c'è uno spazio coperto, riparato: l'atrio. Uno spazio che non contiene nulla, apparentemente vuoto, ma che è stato ideato appositamente per coloro che si preparano a entrare nella cappellina.

L'atrio è il luogo di passaggio tra il fuori e il dentro, serve a ricordare che stiamo per varcare la soglia della casa di Dio, per essere in suo compagnia. è il luogo dove "lasciare" i pensieri di tutti i giorni, per disporsi ad ascoltare la Parola.

è anche il posto dove ritrovarsi insieme agli altri fratelli e sorelle, per poter entrare non uno alla volta, ma insieme; è il luogo per salutarsi, per raccontare le piccole - grandi cose della propria vita, per rivedere i il volto delle persone amate.

 
 
 

La vetrata

 

La vetrata si ispira al libro dell'Apocalisse di San Giovanni: l'Agnello è il simbolo di Cristo Risorto, il vincitore della morte.

Cristo Risorto regna sulla nuova Gerusalemme, e ha posto la sua dimora tra le nostre case.

   
   
La porta

è il primo segno della casa dove si sta per entrare. è fatta di legno, molto solido e robusto, con due vetrate blu, quasi a rappresentare una cascata di luce.

è una porta senza serratura, per dire che il Signore è sempre in attesa di coloro che desiderano entrare nella sua casa.

Ma è una porta che bisogna volontariamente aprire: non si entra nella casa del Signore come si entrerebbe in qualsiasi altro luogo dell'oratorio...

Mettersi alla presenza del Signore è qualcosa di impegnativo, di importante.

   
   
Gli evangelisti

Sopra alla porta ci sono quattro cerchi rosso fuoco con una cornice blu: sono le raffigurazioni simboliche dei quattro evangelisti:

* l'uomo alato, per l'evangelista Matteo: il suo vangelo inizia con l'albero genealogico di Gesù. L'uomo come incarnazione di Cristo.

* il leone, per l'evangelista Marco: inizia il suo evangelo con la predicazione di Giovanni Battista, paragonata al ruggito dei leone; il leone come risurrezione di Cristo.

* Il toro, per l'evangelista Luca: inizia il suo evangelo con il sacrificio dei sacerdote Zaccaria: l'animale come vittima, il toro come sacrificio supremo di Cristo.

* l'aquila, per l'evangelista Giovanni: nel prologo dei suo evangelo, Giovanni vola più in alto degli altri; l'aquila come ascensione a Cristo.

La luce che si posa su di essi indica lo Spirito Santo all'opera nella loro vita; le piccole onde blu della cornice rappresentano i fiumi che colmano di vita la terra; i quattro punti rappresentano i quattro vangeli.