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Il vetro colorato Nella cappellina non ci sono finestre con i vetri trasparenti, ma proprio in mezzo all'abside è stata collocata una vetrata multicolore. Anche il sole può raccontare una storia, entrare a far parte della "casa". è una storia fantastica, fatta di blu, azzurro, giallo, rosso, arancione... Tanti colori per dire tutte le cose belle che stanno sulla terra e che sono rappresentate da queste forme brillanti. Non si può pregare senza pensare alla bellezza del creato che ci ha donato il Signore! |
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La vasca La vasca di pietra, proprio sotto la vetrata, è il ricordo del battesimo: vi si custodisce l'acqua, come nella candela si custodiscono la luce e il fuoco. L'acqua è il segno della vita e della nascita di tutti i viventi, per i cristiani è anche il segno della vita nuova ricevuta in Gesù, nello Spirito Santo. Ci ricorda che siamo stati battezzati, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La fede, donata il giorno del battesimo, è come un piccolo seme che con gli anni è cresciuto: ecco il significato delle linee, che raffigurano simbolicamente un albero, oltre a delle mani che battezzano. |
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Il crocifisso Ha uno sfondo rosso fuoco con uno squarcio di giallo oro. A sinistra, su uno sfondo blu, c'è la luna che regola la notte e le stagioni... A destra invece brilla il sole nel cielo e conta i giorni che passano. La croce è piantata su un semicerchio: tutta la terra è li a sostenerla. Ai suoi piedi è disegnato un teschio, che ricorda la morte del primo uomo, Adamo, vinta nella risurrezione di Cristo, l'uomo nuovo. Il Cristo crocifisso lascia già trasparire dietro di sé, nella luce, il mistero della sua risurrezione. |
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Il tabernacolo Sulla porta del tabernacolo è raffigurata una sfera infuocata: è colore dell'oro, con un taglio nel mezzo, da cui esce una luce bianca. La sfera sembra un pane che è stato spezzato, oppure un sole dentro il quale è possibile guardare. Sotto la sfera ci sono tre (il cielo) più quattro (la terra) pallini: nel corpo di Gesù, pienezza del creato, si sono riuniti il cielo e la terra. Sul lato sinistro è raffigurata una spiga: è il segno del grano, il frutto del lavoro dell'uomo e della generosità del sole e della terra. Con esso si può impastare il pane che viene spezzato sulla mensa. Sul lato destro, invece, è raffigurato un calice con onde blu e rosse: sono l'acqua e il vino, mescolati per diventare il Sangue di Cristo. Sopra il tabernacolo c'è una colomba: è il segno dello Spirito, che non si vede, non si può toccare, ma che è all'opera per trasformare pane e vino nel Corpo e Sangue di Cristo. |
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L'ambone L'ambone, che è stato realizzato nella forma di un albero, porta con sé il dono prezioso della Parola di Dio: essa è frutto buono da mangiare, che dona la vita. Il leggio è stato realizzato in modo che possa ruotare in ogni direzione: la Parola di Dio non è statica, fissa, ma dinamica, in movimento, rivolta a tutti coloro che si mettono in ascolto. Non è qualcosa sepolto nel passato, ma la presenza del Dio vivente! Dio in persona ci parla, e la Sua voce segna il mutare del tempo, è invito costante all'importanza della preghiera, è sostegno "solido" per la vita di tutti coloro che credono in Cristo. |
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L'altare Gesù ha scelto una tavola per consumare l'Ultima Cena con i suoi discepoli. L'altare è questa tavola alla quale noi tutti siamo invitati! Proprio come in una casa, per il pranzo o la cena, la tavola viene preparata: la tovaglia, una candela, qualche fiore profumato... Su di essa verranno deposti il pane e il vino, che diventeranno il Corpo e Sangue di Cristo. Sulla tavola si trova un triangolo blu: è come un pezzo di cielo che ricorda ai cristiani il mistero della Trinità, che in Gesù si è rivelata come Padre, Figlio è Spirito Santo. |
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La sede Tra tutti gli sgabelli della cappellina, ce n'è uno più grande, più bello, più importante: è la sedia dove il sacerdote siede quando celebra la messa. è la sedia di Gesù per la cena che Egli prepara per ciascuno di noi. Il sacerdote prende il suo posto alla sede, perché è colui che invita ad entrare, ad ascoltare, a capire la Parola e a mangiare dello stesso pane e bere dello stesso calice. In realtà è Gesù stesso che lo sta facendo! |
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