A Capannelle basta abitare proprio di fronte alla Chiesa per essere già di un altro paese: la strada provinciale che va alla Basella di Urgnano taglia nettamente in due la frazione che per metà è sotto la giurisdizione del comune e della parrocchia di Zanica e per l’altra metà sotto quella di Grassobbio. Siamo persino bi-vicariali, perché la parrocchia di Zanica appartiene al Vicariato di Dalmine- Stezzano, quella di Grassobbio al Vicariato di Seriate. I bambini vanno per metà a scuola a Zanica, gli altri a Grassobbio.  

Persino i malati non sono uguali e se l’uno, quando ha la febbre, deve chiamare la guardia medica di Zanica, l’altro, il suo dirimpettaio, dovrà chiamare quella di Seriate. Se poi vi capita di passare a miglior vita e abitavate nella zona di Grassobbio avrete a disposizione due vigili: uno (di Grassobbio) che accompagna il feretro in chiesa e l’altro (di Zanica) che lo condurrà al piccolo cimitero situato, appunto, dalla parte di Zanica.

 

 

Insomma, ce ne sarebbe abbastanza per soffrire di crisi di identità e forse questo è il motivo per cui abbiamo imparato a difenderla e custodirla gelosamente la nostra identità. Ne sanno qualcosa i nostri sindaci che una volta all’anno, con le loro amministrazioni, sono invitati ad incontrare la popolazione per fare il bilancio del loro impegno ed illustrare i progetti per la frazione: quegli incontri non sono sempre “passeggiate”, soprattutto quando arrivano dopo un anno (o due, o tre, o quattro…) in cui la realizzazione delle opere o l’erogazione dei servizi ha segnato il passo! Che poi non chiediamo molto, si sente dire tra la gente, solo qualche marciapiede e un po’ più di attenzione. Ora si costruiscono sempre più condomini (quelli convengono), alcuni capannellesi vivono ancora coltivando i campi ed allevando il bestiame e spesso i giovani fanno altro e vanno a vivere altrove.

   

A contribuire alla nostra identità è la nostra chiesetta e con lei la nostra comunità cristiana. La chiesa è dedicata a San Giuseppe anche se – non ce ne vorrà san Giuseppe – da buona gente di campagna c’è un rapporto privilegiato con sant’Antonio che festeggiamo sempre con molto trasporto a Gennaio. Forse la chiesa in passato era una piccola cappella padronale appartenuta ai proprietari della grande cascina nella quale è ancora fisicamente inserita. Poi con il passare del tempo e l’ingrandirsi della frazione stata leggermente ampliata e ne è divenuta la chiesa “parrocchiale”. A lei è spettato di essere costruita nel territorio di Zanica e questo ha fatto sì che almeno qualche punto fermo si stabilisse: la nostra piccola comunità cristiana fa parte della più grande comunità parrocchiale di Zanica.

   

È un legame che va anche al di là dei confini tracciati dalla burocrazia statale ed ecclesiastica e si radica nella storia e nelle tradizioni della nostra comunità. Fino a qualche anno fa abbiamo continuato ad avere tra noi anche un sacerdote, anche se negli ultimi decenni in modo non sempre continuativo e pieno. Poi i sacerdoti sono andati scomparendo (un po’ come i panda) e così è diventato praticamente impossibile trovare un prete che abitasse stabilmente a Capannelle. Dal 2006 la Casa Parrocchiale è abitata dalla famiglia Tengattini durante alcuni fine settimana e quando ricorrono delle iniziative particolari. Il progetto nasce dall'intenzione volontaria di Giorgio e Silvia e dalla richiesta di Mons. Silvano Ghilardi di non interrompere la cura e l'attenzione alle persone e alle attività pastorali della Comunità di Capannelle.

Ora c’è un oratorio nuovo di zecca, con un moderno parco giochi, la possibilità di utilizzare saltuariamente un piccolo bar e di prenotare per riunioni e feste un salone al piano terra. Il primo piano è dotato di due aule e un mini-appartamento ancora da destinare. Il campo da calcio a 7 e gli spogliatoi sono ad oggi in gestione all'U.S.O. Zanica.

   

Da tanti anni la nostra comunità organizza anche una sagra di paese chiamata “CAPANNELLE IN FESTA” utile a riunire la comunità e ad auto-finanziare progetti di ristrutturazione e animativi per la comunità stessa. È importante qui precisare che, con buona pace delle tante feste concorrenti in zona, a Capannelle gustate le migliori cibande della contea! In ogni modo la festa mobilita tante persone e spinge un po’ tutti a tirarsi fuori dal “bunker” della propria casa, se non per mettersi a disposizione con un servizio, per stare un po’ con gli altri.

   

A Capannelle sono presenti le seguenti attività:

  1. Celebrazione della santa Messa (Martedì, Mercoledì, Giovedì, Sabato e Domenica);
  2. Lectio divina (Giovedì) e altre funzioni specifiche;
  3. Catechesi per ragazzi e genitori (Lunedì pomeriggio) a cura della Sig.ra Elisabetta e di un sacerdote di Zanica;
  4. Animazione per ragazzi e famiglie (santa Lucia, Natale, Carnevale, Pasqua, …);
  5. Festa degli agricoltori;
  6. Festa di San Giuseppe;
  7. "Capannelle in festa" (l'ultima settimana di Maggio e la prima di Giugno);
  8. "Gruppo Rugiada" (Giovedì sera) a cura del Gruppo di Rinnovamento nello Spirito;
  9. Gruppo Famiglie Interparrocchiale "La Cascina dei Soffioni" (una Domenica al mese);
  10. Rosario serale nel giardino della Casa Parrocchiale (Giugno e Luglio);
  11. Oltre a tutte quelle attività, poco visibili, di persone buone e silenziose che fanno del bene alla comunità senza voler troppi ringraziamenti.

 

Non siamo poi così lontani, venite a trovarci!

 

Per info.: Giorgio 328 60 27 617; tenga10@libero.it